Esperti o “fanfaroni”? Covid e guerra ne hanno colti parecchi in fallo…

Lo scoppio della pandemia da Covid-19 e quello successivo della guerra in Ucraina hanno visto un proliferare di esperti nei rispettivi e appositi settori. O sedicenti tali, visto che molti hanno azzardato previsioni sanitarie o belliche rivelatesi poi completamente errate. Il che li fa assomigliare piuttosto a dei milites gloriosi (cioè “soldati fanfaroni”) di plautiana memoria […].

L’editoriale di stamattina.

Esperti o “fanfaroni”? Covid e guerra ne hanno colti parecchi in fallo…

Esperti e fact checkers non passano la doppia prova pandemia-guerra

Ucraina, così la “strategia” dell’Occidente rende la pace un miraggio

Qual è esattamente la strategia dell’Occidente per arrivare alla pace in Ucraina? Viene da chiederselo anche alla luce degli ultimi avvenimenti, che sembrano volti a inasprire, più che a stemperare le tensioni con la Russia. Spingendo, forse, il Presidente Vladimir Putin verso un pericoloso esaurimento nervoso, e sicuramente a tentare di ridisegnare l’intero quadro geopolitico internazionale vigente […].

L’editoriale di oggi.

Ucraina, così la “strategia” dell’Occidente rende la pace un miraggio

Ucraina, se l’Occidente, più che la pace, pare voler provocare la Russia…

Ucraina, siamo alle (presunte) liste di proscrizione dei (presunti) filo-Putin

A quanto pare, adesso avere sulla guerra in Ucraina un’opinione non allineata col pensiero unico (nonché col Governo) significa essere ipso factofilo-Putin”. E dunque meritare di essere “attenzionati” dai servizi segreti italiani, come ha rivelato il Corriere della Sera. Venendo in realtà smentito dal Copasir (l’organo parlamentare che controlla l’operato dei nostri 007), che però contestualmente ha confermato l’esistenza dell’orwelliana inchiesta […].

L’editoriale di oggi.

Ucraina, siamo alle (presunte) liste di proscrizione dei (presunti) filo-Putin

Ucraina e libertà d’espressione, il Corsera come la tanto esecrata Russia?

Ucraina, se in mezzo alla schizofrenia bellica il problema sarebbe Salvini…

Test per l’esame di giornalismo sul conflitto in Ucraina. Il candidato consideri che:

a) Il Premier Mario Draghi, come rileva l’Adnkronos, durante l’ultimo Consiglio europeo straordinario ha esortato i Ventisette a «mantenere unità sulle sanzioni» anti-russe […].

L’editoriale di oggi.

Ucraina, se in mezzo alla schizofrenia bellica il problema sarebbe Salvini…

https://www.quiitalia.eu/ucraina-i-potenti-fanno-e-disfano-ma-per-il-pd-il-problema-e-salvini.html

Gas, incassi record per la Russia non malgrado, bensì grazie alle sanzioni

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la Russia ha ottenuto incassi record dalla vendita del gas e del petrolio. E questo non “malgrado”, bensì “grazie” alle misure punitive comminate dall’Occidente sotto dettatura degli Usa. Un fatto che sembra paradossale, ma che in realtà era prevedibilissimo: bastava conoscere anche solo in maniera rudimentale le leggi del mercato […].

L’editoriale di stamani.

Gas, incassi record per la Russia non malgrado, bensì grazie alle sanzioni

Gas, la Russia raddoppia gli introiti (ed ecco perché non è una sorpresa)

Gas, Eni apre due conti presso Gazprombank, uno dei quali in rubli

Casomai ci fossero stati dubbi in proposito, la pretesa unità dell’Europa di fronte al conflitto in Ucraina è (di nuovo) finita in gas. E stavolta a sancirlo è stata l’Italia, per interposto (ex) Ente Nazionale Idrocarburi – per gli amici Eni. Che contestualmente è riuscito anche a smentire, in modo piuttosto paradossale, lo stesso Governo da cui dipende […].

L’editoriale di oggi.

Gas, Eni apre due conti presso Gazprombank, uno dei quali in rubli

Gas, l’Italia – o meglio, l’Eni – si avvia a scegliere il condizionatore acceso?

Bamba della settimana, oltre alla guerra non si fermano neppure le gaffe

Con l’approssimarsi del weekend, è di nuovo il tempo del “Bamba della settimana”. L’anti-premio con cui l’attuale direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri era uso omaggiare ironicamente il meglio del peggio del periodo. Che, una volta di più, affonda le proprie radici nella guerra in Ucraina – anche se poi si ramifica soprattutto qui in Italia […].

L’editoriale di oggi.

Bamba della settimana, oltre alla guerra non si fermano neppure le gaffe

Bamba della settimana, ancora non si fermano le gaffe “belliche” dall’Italia

Ucraina, quella “perfetta illusione” dell’indipendenza dal gas russo…

Test per l’esame di giornalismo sulla guerra in Ucraina e l’impegno del Vecchio Continente in generale, e dell’Italia nello specifico, per affrancarsi dall’energia della Russia. Il candidato consideri che:

a) Secondo China Dialogue, «l’Europa si sforza di far terminare la dipendenza dal gas russo» cercando di variare le fonti, con particolare riferimento al (costosissimo) GNL […].

L’editoriale di stamattina.

Ucraina, quella “perfetta illusione” dell’indipendenza dal gas russo…

Ucraina, se il gas russo esce dalla porta e rientra dalla finestra…

Guerra, l’Africa è la grande dimenticata (e può essere un problema)

Diversi addetti ai lavori considerano la guerra ai confini dell’Europa orientale un conflitto tra Russia e Stati Uniti – che lo combattono per interposta Ucraina. Nessuno però tiene conto del fatto che il quadro geopolitico include un terzo, importantissimo attore. La cui esclusione dallo scacchiere internazionale potrebbe costituire un gravissimo problema […].

L’editoriale di oggi.

Guerra, l’Africa è la grande dimenticata (e può essere un problema)

Guerra, un monito per l’Occidente che ignora (colpevolmente) l’Africa

Libertà d’espressione, nuovo attacco dagli Usa (e dalla stampa nostrana)

Che vi sia un attacco concentrico (e a vari livelli) contro la libertà d’espressione è ormai acclarato. L’ultimo esempio in tal senso proviene dagli Stati Uniti, ma trova un’inquietante corrispondenza nella stampa italiana. A ulteriore conferma di quanto fosse stato profetico lo scrittore britannico George Orwell nel suo capolavoro 1984 […].

L’editoriale di stamani.

Libertà d’espressione, nuovo attacco dagli Usa (e dalla stampa nostrana)

Libertà d’espressione, dagli Usa un altro passo verso l’orwelliano “Miniver”