Riforma Cartabia, ecco perché il M5S strepita ma alla fine non morderà

Domani, 30 luglio, approderà a Montecitorio la riforma Cartabia della giustizia, su cui l’esecutivo guidato da Mario Draghi ha già posto la questione di fiducia. La norma arriva in Aula accompagnata dalle (solite) scosse telluriche che attraversano la maggioranza e che hanno per epicentro, come spesso accade, il M5S. I cui esponenti, nei giorni scorsi, si sono spinti a evocare la crisi di Governo, anche se poi al dunque non “mordono” mai […].

L’editoriale di stamattina.

Riforma Cartabia, ecco perché il M5S strepita ma alla fine non morderà

Giustizia e Governo, prescritta la riforma della prescrizione (e pure il M5S)

Quello tra giustizia e Governo è uno di quegli amori burrascosi che non finiscono mai, anche se si litiga, si sbraita e si sbatte la porta. Un’ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, è arrivata dalle modifiche al processo penale appena portate in Consiglio dei Ministri. Dove hanno scatenato un uragano fatto di accuse, minacce reciproche, veti incrociati: salvo poi, al dunque, essere ratificate all’unanimità […].

L’editoriale di stamani.

Giustizia e Governo, prescritta la riforma della prescrizione (e pure il M5S)

Terrorismo, quei deliri da cattivi maestri che pretendono di dare lezioni…

Pare incredibile (e infatti lo è, nel senso che non ci si crede), ma neppure sul terrorismo si riesce a essere tutti d’accordo. O quantomeno sul terrorismo rosso, residuo degli Anni di Piombo ma anche ferita che tarda ancora a rimarginarsi. Prova ne è il surreale dibattito sui nove ex sovversivi (più un decimo ancora in fuga) arrestati in Francia dopo decenni di esilio dorato. Una svolta che dovrebbe ricevere un plauso generale, e che invece ha suscitato assurdi cahiers de doléances da parte degli antropologicamente superiori […].

L’editoriale di stamani.

Terrorismo, quei deliri da cattivi maestri che pretendono di dare lezioni…

Foglia di Fico: esplodono le tensioni, e Mattarella convoca Draghi

Alla fine, quella della (ex) maggioranza rosso-gialla era solo una foglia di Fico, nel senso del Presidente della Camera Roberto. La carta che il Capo dello Stato Sergio Mattarella aveva giocato per provare a risolvere la crisi di Governo innescata da Italia Viva. E che, com’era ampiamente prevedibile, non ha potuto far altro che prendere atto che le divisioni tra ex alleati erano pressoché insormontabili […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/foglia-di-fico-esplodono-le-tensioni-e-mattarella-convoca-draghi.html

https://www.quiitalia.eu/foglia-di-fico-esplodono-le-tensioni-addio-a-conte-draghi-sale-al-colle.html

Governo, la montagna-Renzi ha partorito un topolino

La vera notizia è che, per una volta, il bi-Premier Giuseppe Conte ha rubato la scena a Matteo Renzi. Non solo: lo ha fatto con una dichiarazione laconica e senza fronzoli – vale a dire con uno stile inversamente proporzionale alla logorrea del leader di Italia Viva. «Mi prenderò qualche giorno per poi lanciare una cura da cavallo per il sistema Italia. Siamo in emergenza, e dobbiamo tutti lavorare».

Che fosse o meno una sorta di spot, non si può certo dar torto al Presidente del Consiglio quando definisce la crescita la vera priorità dell’esecutivo rosso-giallo. Non a caso, il tema ha subito acceso il dibattito […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/articoli/30700/governo-la-montagna-renzi-ha-partorito-un-topolino

Governo, la pistola scarica di Renzi ricarica il Premier Conte

Governo, Renzi il Rottamatore rottama il Premier Conte?

L’aria dell’Himalaya deve aver fatto bene al leader di Iv Matteo Renzi, che anche da quota 4.000 metri non ha perso il gusto per i social, mostrando però per l’occasione il suo lato zen in salsa battiatesca: «Ci sono momenti in cui è bello riscoprirsi a riflettere» ha filosofeggiato via Facebook. «E quassù non ci sono polemiche ma solo tanta bellezza».

Va da sé che il solo accenno alla mancanza di polemiche è esso stesso un polemizzare, ma forse il gusto è diverso in mezzo alla natura incontaminata. Per un po’, almeno. Perché neanche le vette del Pakistan hanno potuto spegnere la verve dell’ex Rottamatore, che stava già predisponendo un’e-news straordinaria. E non è un mistero che il rinvigorimento e la serenità dell’ex Premier siano inversamente proporzionali a quelli del (bi-)Premier in carica, Giuseppe Conte […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/articoli/30671/governo-renzi-il-rottamatore-rottama-il-premier-conte

Governo, l’editto himalayano di Renzi sul Premier Conte

Governo, la crisi di San Valentino. Renzi a Conte: “Che fai, ci cacci?”

Il senso della gravità del momento lo ha dato un retroscena del Corsera sulla telefonata intercorsa tra il bi-Premier Giuseppe Conte e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: che avrebbe condiviso con l’ex Avvocato del popolo la preoccupazione per «la forte destabilizzazione del Governo» causata dai continui affondi di Italia Viva sul tema della riforma della prescrizione. Fibrillazioni che hanno portato più di un elemento dell’attuale maggioranza rosso-gialla a evocare la crisi (di San Valentino) con conseguente ritorno alle urne.

E tuttavia, a ennesima riprova che, come argutamente sentenziato in tempi non sospetti da Ennio Flaiano, «la situazione politica in Italia è grave ma non è seria», la drammaticità degli eventi viene sistematicamente stemperata dalla vena istrionica dei protagonisti. A partire dai sobri ragionamenti del Presidente del Consiglio che, con l’aplomb tipico della carica che ricopre, ha fatto sottilmente intendere di considerare quello di Iv un atteggiamento «surreale e paradossale», che ci si «aspetterebbe da un partito di opposizione che fa un’opposizione aggressiva e anche un po’ maleducata» […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/articoli/30639/governo-la-crisi-di-san-valentino-renzi-a-conte-che-fai-ci-cacci

Governo, il muro contro muro Conte-Renzi preoccupa Mattarella

Riforma prescrizione, Italia Viva diserta il Cdm: crisi di Governo più vicina?

Test per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri i seguenti titoli inerenti il nuovo capitolo dello scontro tra i renziani di Italia Viva e il trittico M5S-Pd-LeU a proposito della riforma della prescrizione messa a punto dal Guardasigilli grillino Alfonso Bonafede, anche nota per gli amici come “fine processo mai”:

a) «Prescrizione, le ministre di Italia Viva disertano il consiglio dei ministri. Orlando: in caso di crisi ci sono le elezioni» (La Repubblica. Minaccia che forse sarebbe più efficace se il Pd non avesse detto la stessa cosa dopo le dimissioni del Governo Conte semel) […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/articoli/30629/riforma-prescrizione-italia-viva-diserta-il-cdm-crisi-di-governo-piu-vicina

Riforma prescrizione, tra Conte e Renzi è scontro al calor bianco

Governo, sulla prescrizione qualcuno perderà la faccia, o tutti la poltrona

Più che a schermaglie politiche, sulla prescrizione sembra di star assistendo a una partita di poker. Un gioco d’astuzia, snervante e spietato, fatto di continue mosse e contromosse, bluff e colpi di scena – che potrebbe avere in palio la sopravvivenza stessa del Governo Conte bis: e che, in ogni caso, non potrà, metaforicamente parlando, concludersi senza vittime.

Gli schieramenti sono ormai arcinoti: da un lato ci sono i tre quarti della maggioranza rosso-gialla, vale a dire M5S, Pd e LeU, strenui sostenitori della legge che porta il nome del Guardasigilli pentastellato Alfonso Bonafede e mira ad annullare l’istituto giuridico che estingue i procedimenti giudiziari in caso di eccessiva durata (eccezion fatta per determinati reati); dall’altro lato c’è Italia Viva, la quarta gamba dell’esecutivo, che non vuol neppure sentir parlare di una misura che potrebbe trasformare i cittadini «in imputati a vita», minaccia sfracelli in Parlamento e replica colpo su colpo […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/articoli/30616/governo-sulla-prescrizione-qualcuno-perdera-la-faccia-o-tutti-la-poltrona

Prescrizione, nel Governo una partita a poker che sta premiando Renzi

Governo, venti di crisi: sulla prescrizione intesa M5S-Pd-LeU, rifiuto di Renzi

Test per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri i seguenti titoli inerenti il vertice di maggioranza sulla riforma della prescrizione targata Alfonso Bonafede, che ha portato a un’entente cordiale tra M5S, Pd e LeU e al gran rifiuto di Italia Viva:

a) «Scontro sulla prescrizione, accordo M5S-Pd-Leu: i renziani dicono no» (La Repubblica. L’accordo sarebbe sul cosiddetto “lodo Conte bis”, e magari l’ex Rottamatore fa i capricci solo perché pretende i proventi del copyright) […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/articoli/30578/governo-venti-di-crisi-sulla-prescrizione-intesa-m5s-pd-leu-rifiuto-di-renzi

Riforma prescrizione, l’ennesimo no di Renzi può affossare il Governo