Come va?

Giordano Bruno

Giordano Bruno: Infinitamente bene!

*Giordano Bruno, nato Filippo Bruno (1548-1600), è stato un filosofo, scrittore e monaco italiano, appartenente all’ordine domenicano: proprio in osservanza della regola domenicana, rinunciò al nome Filippo e assunse il nome Giordano.

In realtà, Bruno non fu mai davvero interessato alla vita religiosa o agli studi teologici, e i suoi dubbi verso dogmi come quello della Santissima Trinità lo portarono a rinunciare all’abito domenicano e a lasciare Roma. Scomunicato nel 1579, dopo essere stato arrestato in Francia, Bruno si trasferì in Inghilterra, dove tenne alcune lezioni a Oxford sulle teorie copernicane. A Londra pubblicò alcune delle sue opere più importanti, tra cui il dialogo filosofico De l’infinito, universi e mondi.

In effetti, il pensiero di Bruno ruotava attorno all’idea dell’infinito: caratteristica dell’universo in quanto creato da un Dio infinito – e infinitamente potente. Un universo descritto secondo la teoria di Copernico, che toglieva centralità alla Terra – e all’uomo, in quanto culmine della Creazione. Inoltre, Bruno sostenne l’esistenza di infiniti mondi, in ciò anticipando alcune idee della cosmologia moderna, come il multiverso.

Dopo anni di peregrinazioni in Europa, Bruno fece ritorno in Italia, forse nella speranza di ottenere una cattedra all’Università di Padova (quella dell’insegnamento fu un’ambizione costante nel corso della sua vita). Nel 1592, venne arrestato e incarcerato a Venezia dall’Inquisizione. Iniziò quindi il lungo processo per eresia, al termine del quale, dopo aver rifiutato di abiurare, Bruno venne condannato al rogo. Sembra che, dopo la lettura della sentenza, abbia detto ai giudici: “Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza, che io nell’ascoltarla”. Nel 1600, Bruno venne condotto in piazza di Campo de’ Fiori, legato a un palo e bruciato vivo.

Quattrocento anni dopo, Papa Giovanni Paolo II espresse profondo rammarico per la morte di Giordano Bruno, pur non riabilitando la sua opera che resta incompatibile con la dottrina cristiana.