Campagna elettorale, (non) è un Paese per giovani?

Per la nostra rubrica di approfondimento tematico sui programmi dei principali protagonisti della campagna elettorale, tocca ora alle proposte riguardanti famiglia, natalità e sport. Argomenti che hanno come comun denominatore l’orizzonte del futuro. E troppo spesso si scontrano con l’evidenza che l’Italia non è un Paese per giovani […].

L’editoriale di stamani.

Ucraina, così la “strategia” dell’Occidente rende la pace un miraggio

Qual è esattamente la strategia dell’Occidente per arrivare alla pace in Ucraina? Viene da chiederselo anche alla luce degli ultimi avvenimenti, che sembrano volti a inasprire, più che a stemperare le tensioni con la Russia. Spingendo, forse, il Presidente Vladimir Putin verso un pericoloso esaurimento nervoso, e sicuramente a tentare di ridisegnare l’intero quadro geopolitico internazionale vigente […].

L’editoriale di oggi.

Ucraina, così la “strategia” dell’Occidente rende la pace un miraggio

Ucraina, se l’Occidente, più che la pace, pare voler provocare la Russia…

L’Europa delle ideologie colpisce ancora, con caricabatterie e quote rosa

Casomai qualcuno avesse avuto dubbi in merito, l’Europa ha confermato ancora una volta di avere un particolarissimo senso delle priorità. Mentre infatti infuriano la guerra in Ucraina e la crisi energetica (a cui essa stessa ha parzialmente contribuito), le istituzioni comunitarie hanno varato due provvedimenti. Entrambi fortemente politicizzati, rectius completamente slegati dalla realtà […].

L’editoriale di stamattina.

L’Europa delle ideologie colpisce ancora, con caricabatterie e quote rosa

https://www.quiitalia.eu/europa-se-questo-e-il-momento-di-pensare-a-caricabatterie-e-quote-rosa.html

La guerra manda alle stelle gas, elettricità e petrolio: ora basta ideologia!

Come ampiamente preconizzato, la guerra tra Russia e Ucraina si è subito riverberata oltre il campo di battaglia. Facendo schizzare ulteriormente verso l’alto i costi dell’energia e delle materie prime, destinati a ripercuotersi a loro volta sulle relative imposte. E la ricetta proposta da Palazzo Chigi, se da un lato va nella direzione giusta, dall’altro è contrassegnata (una volta di più) da un’incomprensibile brevimiranza […].

L’editoriale di stamani.

La guerra manda alle stelle gas, elettricità e petrolio: ora basta ideologia!

https://www.quiitalia.eu/la-guerra-tra-russia-e-ucraina-fa-subito-impennare-i-costi-dellenergia.html

Gas, Descalzi: “Occhio, benefici da aumento estrazioni solo in 2-3 anni”

Il CdM ha approvato un ulteriore pacchetto di misure contro l’impennata delle tariffe di luce e gas, la cui produzione crescerà ma senza nuove trivellazioni. Un provvedimento che, pur andando nella giusta direzione, non è certamente sufficiente, come ha sottolineato anche Claudio Descalzi, Amministratore Delegato dell’Eni. Anche se va precisato che, a monte, la responsabilità è sempre del peggior affermazionismo ambientalista – e dell’Europa che s’inchina a questi deliri […].

L’editoriale di stamani.

Gas, Descalzi: “Occhio, benefici da aumento estrazioni solo in 2-3 anni”

Gas, “benefici dalle nuove estrazioni sul caro bollette solo in 2-3 anni”

Caro energia, i venti di guerra russo-ucraina e l’allarme di Cingolani

Secondo il Ministero della Transizione ecologica, il caro energia potrebbe “mangiarsi” l’intero importo del Recovery Fund. Prospettiva che, una volta di più, la dice lunghissima sulla brevimiranza di un’Europa che, lungi dall’essere la cura, funge piuttosto da concausa della malattia. Almeno alla pari dei venti di guerra che soffiano sempre più forte sui suoi confini orientali […].

L’editoriale di stamattina.

Caro energia, i venti di guerra russo-ucraina e l’allarme di Cingolani

https://www.quiitalia.eu/caro-energia-per-cingolani-il-costo-potrebbe-superare-limporto-del-pnrr.html

Open Arms, perché il processo a Salvini crea un precedente gravissimo

Il segretario del Carroccio Matteo Salvini andrà alla sbarra per il caso Open Arms. Il Tribunale di Palermo, infatti, accogliendo la richiesta della Procura ha deciso di rinviare a giudizio l’ex Ministro dell’Interno. Facendo così strame di un principio cardine della democrazia liberale che risale a Montesquieu, e producendo al contempo un vulnus gravissimo nell’intera architettura costituzionale […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/open-arms-perche-il-processo-a-salvini-crea-un-precedente-gravissimo.html

https://www.quiitalia.eu/open-arms-il-rinvio-a-giudizio-di-salvini-segna-la-fine-dello-stato-di-diritto.html

Stretta di Natale, l’incoerenza di un Governo di falchi (ma non di aquile)

Alla fine, non così sorprendentemente, pare proprio che stretta di Natale sarà. Secondo indiscrezioni, infatti, l’ultima giravolta pseudo-clinica dell’esecutivo colorerà di rosso l’intera Penisola dalla Vigilia fino all’Epifania. Questo, almeno, è l’orientamento su cui stanno spingendo i falchi della maggioranza. Che, perseverando nella sconcertante schizofrenia di Governo, dimostrano chiaramente di non essere delle aquile […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/stretta-di-natale-lincoerenza-di-un-governo-di-falchi-ma-non-di-aquile.html

https://www.quiitalia.eu/stretta-di-natale-il-governo-verso-lo-sciockdown-dalla-vigilia-allepifania.html

Recovery Plan, Italia Viva minaccia (ancora) la resa dei Conte

Passata la tempesta (sul Mes), non s’odono augelli governativi far festa, poiché all’orizzonte infuria già la burrasca sul Recovery Plan. Nell’occhio del ciclone – tanto per proseguire la metafora meteorologica – c’è proprio il bi-Premier Giuseppe Conte, da giorni oggetto degli strali di Italia Viva. Il micro-partito renziano ha nel mirino soprattutto la task force di esperti che dovrebbero supervisionare i progetti da finanziare con l’euro-programma Next Generation Eu. Il redde rationem, però, verosimilmente è ancora di là da venire […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/recovery-plan-italia-viva-minaccia-ancora-la-resa-dei-conte.html

https://www.quiitalia.eu/recovery-plan-renzi-evoca-la-crisi-di-governo-pero-non-morde-mai.html

Manovra 2021, il fondo Covid decurtato in favore delle onorevoli regalie

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la Manovra 2021 e, maliziosamente, verrebbe da chiedersi se l’abbia anche letta o se, più semplicemente, si sia rassegnato. Perché anche stavolta i conti, anzi i Conte non tornano. Né nel giardino dell’Europa, che ci ha già bacchettati per la mancanza di almeno parte delle coperture. Né nell’orticello dell’Italia, dove alcune scelte finanziarie lasciano, come minimo, sconcertati […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/manovra-2021-il-fondo-covid-decurtato-in-favore-delle-onorevoli-regalie.html

https://www.quiitalia.eu/manovra-2021-spuntano-13-miliardi-per-le-mancette-dei-parlamentari.html