Franco Battiato ci ha lasciati: ma lui stesso cantava che “la vita non finisce”

Franco Battiato ha abbandonato la prigione del corpo. All’età di 76 anni, il Maestro si è spento nel suo buen retiro di Milo, nella «casa di collina» che aveva immortalato in Giubbe rosse. Impossibile imprigionarlo all’interno di banali etichette: compositore, libero pensatore, regista, pittore, mistico, innovatore ineffabile, precursore mai banale, autore di capolavori entrati nella Storia della musica. Ebbe perfino una breve esperienza politica come assessore al Turismo della Regione Sicilia, al tempo del Governatore Rosario Crocetta.

Probabilmente, l’unica definizione che gli calza davvero a pennello è quella di Artista – con la “A” maiuscola. Anche per questo, forse, cercava un Centro di gravità permanente che non ha mai trovato. Il che, a ben pensarci, è uno dei tratti caratteristici del Genio […].

L’editoriale di oggi.

Franco Battiato ci ha lasciati: ma lui stesso cantava che “la vita non finisce”

Nuovo trionfo estremorientale agli Oscar

“Il nuovo cinema asiatico ha in sé delle proprietà intrinseche che avvicinano al misticismo indiano. Le immagini di queste pellicole fanno sì che, guardandole, ci si estranii dalla realtà che ci circonda. Per farle capire, guardare il nuovo cinema orientale è come essere in un tempio buddista durante una predica fatta in aramaico da un sacerdote scintoista: una rottura di c******i!”

(Cit. Fiorello/Franco Battiato).

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/04/26/oscar-miglior-regia-a-chloe-zhao-per-nomadland_9deeca91-23fb-42bb-8f50-9004dbbed8d7.html

They were ten

Ten little nigger boys went out to dine.
One choked his little self, and then there were nine.

Nine little nigger boys sat up very late.
One overslept himself, and then there were eight.

Eight little nigger boys traveling in Devon.
One said he’d stay there, and then there were seven.

Seven little nigger boys chopping up sticks.
One chopped himself in half, and then there were six.

Six little nigger boys playing with a hive.
A bumble-bee stung one, and then there were five.

Five little nigger boys going in for law.
One got in chancery, and then there were four.

Four little nigger boys going out to sea.
A red herring swallowed one, and then there were three.

Three little nigger boys walking in the zoo.
A big bear hugged one, and then there were two.

Two little nigger boys sitting in the sun.
One got frizzled up, and then there was one.

One little nigger boy living all alone.
He went and hanged himself and then there were none.

Cinema, tutto pronto per gli Oscar 2020: le previsioni sui favoriti

Mancano ormai poche ore alla Notte delle stelle. Hollywood è pronta a brillare come ogni anno per l’assegnazione degli Academy Awards, giunti alla 92sima edizione che, per la seconda annata consecutiva, sarà priva di un conduttore ufficiale.

In attesa della sfilata sul red carpet, sono scemati perfino gli echi delle ridicole polemiche sulle scelte dei membri dell’Academy, accusati di razzismo e sessismo perché le nomination sarebbero troppo bianche e troppo maschie: quando l’unico criterio da seguire, con buona pace degli utili idioti del politically correct, dovrebbe essere il merito […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/articoli/30585/cinema-tutto-pronto-per-gli-oscar-2020-le-previsioni-sui-favoriti

Oscar 2020, tutti i pronostici dei bookmaker

Cinema, Oscar e polemiche di sessismo e razzismo: niente di nuovo all’Academy

Ipse dixit, l’Academy ha parlato. E, immancabili, sono immediatamente fioccate le contestazioni. Del resto, che nomination sarebbero se non fossero accompagnate da uno stuolo di polemiche? Alcune, in realtà, sono trite e ritrite, probabilmente perché affondano le proprie radici in quel politically correct che di quando in quando torna a farneticare per ricordare al mondo la propria esistenza: e, con essa, la propria inconsistenza […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/m/articoli/30375/cinema-oscar-e-polemiche-di-sessismo-e-razzismo-niente-di-nuovo-all-academy?

Nomination Oscar, domina Joker tra le “solite” accuse di sessismo e razzismo

Società e spettacolo, da “Sanremo è Sanremo” a “C’è censura e censura”

Test per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri le seguenti amenità sul prossimo Festival di Sanremo (che, almeno sulla carta, dovrebbe ancora essere la kermesse dedicata alla canzone italiana). Facezie che, per comodità, saranno divise in due gruppi, di cui il primo avente in oggetto la paventata esclusione dalla manifestazione di Rula Jebreal, “giornalista” di origine palestinese distintasi soprattutto per aver farneticato sul Guardian che gli Italiani sarebbero razzisti e l’Italia un Paese fascista:

1) «Siamo in un paradosso: non si vuole trasformare in tribuna politica il Festival di Sanremo, ma si opera una scelta di “esclusione politica preventiva”. Detta anche censura» (il Ministro grillino dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli) […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/articoli/30316/societa-e-spettacolo-da-sanremo-e-sanremo-a-c-e-censura-e-censura

Sanremo, se i social vogliono Rula Jebreal e non Rita Pavone…