Draghi ha ottenuto la fiducia, e Palazzo Chigi sembra già il Trono di Spade

Test per l’esame di giornalismo dopo che il Premier Mario Draghi ha ottenuto la fiducia, ampia e ampiamente prevista, di entrambe le Camere. Il candidato consideri che:

a) SuperMario si è detto in disaccordo con l’idea che «questo Governo è stato reso necessario dal fallimento della politica». Solo da quello del suo predecessore Giuseppe Conte […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/draghi-ha-ottenuto-la-fiducia-e-palazzo-chigi-sembra-gia-il-trono-di-spade.html

https://www.quiitalia.eu/draghi-ha-ottenuto-la-fiducia-ma-pare-di-assistere-a-una-serie-tv.html

They were ten

Ten little nigger boys went out to dine.
One choked his little self, and then there were nine.

Nine little nigger boys sat up very late.
One overslept himself, and then there were eight.

Eight little nigger boys traveling in Devon.
One said he’d stay there, and then there were seven.

Seven little nigger boys chopping up sticks.
One chopped himself in half, and then there were six.

Six little nigger boys playing with a hive.
A bumble-bee stung one, and then there were five.

Five little nigger boys going in for law.
One got in chancery, and then there were four.

Four little nigger boys going out to sea.
A red herring swallowed one, and then there were three.

Three little nigger boys walking in the zoo.
A big bear hugged one, and then there were two.

Two little nigger boys sitting in the sun.
One got frizzled up, and then there was one.

One little nigger boy living all alone.
He went and hanged himself and then there were none.

Gotham tramonta, Batman sorge

Gotham ends

La scorsa settimana, con l’ultimo episodio dell’ultima stagione, si è conclusa una delle serie tv più iconiche degli ultimi anni. Si è conclusa con una puntata dai forti contenuti emotivi, simbolicamente intitolata The Beginning… Dopo cinque stagioni, infatti, non è ancora l’ora della fine: Gotham tramonta, sì, ma solo per permettere a Batman di sorgere.

È questa consapevolezza a rendere dolceamaro, per i sostenitori della serie come il sottoscritto, il distacco dai personaggi lungamente amati e odiati. E forse potrebbe essere di qualche conforto anche per quanti auspicavano da tempo la cancellazione della serie, imputandole la grave (e purtroppo innegabile) colpa di essersi presa troppe licenze rispetto all’originale.

In effetti, Gotham è stata una delle serie tv più controverse degli ultimi anni. Amata e odiata, osannata oppure criticata. Difficilmente, però, ha lasciato indifferenti.

Si potrebbe discutere a lungo sul successo ininterrotto di supereroi come Batman – di cosa rappresentano. Forse, soprattutto la nostra aspirazione a un mondo migliore.

In questo senso, Bruce Wayne è forse il più umano tra gli eroi – il più simile a noi comuni mortali. Il ragazzo orfano che, mosso dalla sete di giustizia, decide di lottare contro il male che affligge il suo mondo – senza avere alcun superpotere: non la capacità di eiettare ragnatele (come Spider-Man), non la possibilità di trasformarsi in un mostro verde iperforzuto (come Hulk) o la facoltà di manipolare la mente o la materia (come il professor X o Magneto).

Batman è armato solo del suo coraggio, e di un profondo senso di onestà e rettitudine. Certo, essere un miliardario aiuta a perseguire i propri obiettivi, ma è anche vero che Bruce Wayne potrebbe sprecare il suo denaro alla maniera di Soros o Bloomberg, di Gates o Gore. Invece, decide di investirlo nella possibilità di rendere davvero il mondo un posto migliore, opponendosi non solo alla criminalità “classica” (Pinguino e don Falcone), ma alla follia pura (Joker), alla genialità del male (l’Enigmista), alla forza dell’avidità (Bane), alla corruzione del bene (Due Facce).

Forse è proprio questa la chiave per capire come sia possibile che, dopo tanti anni, l’uomo pipistrello non abbia ancora cessato di sorprendere e affascinare.

Ed ecco perché non resteremo a lungo orfani dei nostri eroi. Perché questa non è la fine: è solo l’inizio.

Ben McKenzie – Jim Gordon

David Mazouz – Bruce Wayne

Sean Pertwee – Alfred Pennyworth

Camren Bicondova – Selina Kyle/Catwoman

Cameron Monaghan – Jerome e Jeremiah Valeska/Joker

Robin Lord Taylor – Oswald Cobblepot/Pinguino

Cory Michael Smith – Edward Nygma/Enigmista

Donal Logue – Harvey Bullock