Benedetto il katéchon, la profezia di San Paolo e il Padre Nostro

L’ipotesi che sia davvero Papa Benedetto il katéchon (il “trattenitore” del Male) preconizzato da San Paolo potrebbe incredibilmente avere un riscontro nell’attualità. Un riscontro, almeno all’apparenza, piuttosto paradossale, per esempio perché i suoi prodromi risalgono (di nuovo) a circa 2.000 anni fa. Ma anche perché coinvolge una delle decisioni più discusse e discutibili del Vaticano odierno – la “riforma” del Pater Noster […].

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Il paradosso di Benedetto XVI, liberatore e insieme trattenitore del Male

Torniamo ancora sulla vexata quaestio relativa alla Declaratio di Papa Ratzinger perché, oltre al resto, potrebbe essere all’origine di una sorta di “paradosso di Benedetto XVI”. Il quale, lasciando libero il soglio di San Pietro, ha in qualche modo permesso lo scatenamento del Male. Quello stesso Male alla cui propagazione, tuttavia, continua a opporsi strenuamente anche dall’esilio […].

Il paradosso di Benedetto XVI, liberatore e insieme trattenitore del Male

Papa Benedetto XVI è il “katéchon” preannunciato da San Paolo?

C’è un filo lungo quasi 2.000 anni che potrebbe legare San Paolo e Papa Benedetto XVI. Il quale sta forse dando compimento – chissà quanto consapevolmente – a una profezia escatologica i cui echi risuonavano già nel Vecchio Testamento, oltre che nell’Apocalisse di San Giovanni. E la chiave – ancora una volta – può essere ricercata tra l’altro tra le pieghe sottili della celeberrima Declaratio del febbraio 2013 […].

Papa Benedetto XVI è il “katéchon” preannunciato da San Paolo?

Le risposte ad alcune obiezioni sul piano V

L’inchiesta sull’affaire Vati-gate, magistralmente condotta dal collaboratore di Libero Andrea Cionci e a cui proviamo modestamente a contribuire, ha sollevato parecchi interrogativi. E non poteva essere altrimenti, considerando ciò che implica la possibilità che la Declaratio di Benedetto XVI non fosse una certificazione di dimissioni. Tra le obiezioni che ci sono state presentate ne abbiamo scelte alcune, a cui ora proveremo a dare una risposta […].

Affaire Vati-gate, rispondiamo ad alcune obiezioni sulla nostra inchiesta

Il piano V e le possibili soluzioni

La vexata quaestio che potremmo ribattezzare Vati-gate è, senza dubbio, anche una magna quaestio – anzi, probabilmente è la Magna Quaestio per eccellenza. Perché, se Benedetto XVI non si è realmente dimesso come da vulgata ottennale, è ancora lui il Pontefice regnante, con tutte le conseguenze del caso. Un caso certamente di non facile risoluzione, anche se per fortuna la Storia può accorrere in nostro aiuto […].

Vati-gate, quali possibili soluzioni all’affaire della (Santa) Sede impedita?

Spunta il Codice Ratzinger

L’ultimo colpo di scena sull’affaire legato alle (presunte) dimissioni di Benedetto XVI si chiama “Codice Ratzinger”. Il fine e arguto modus communicandi adottato da otto anni dal mite teologo bavarese, su cui sta pazientemente indagando il collega Andrea Cionci. E che corrobora ulteriormente l’idea che il Pontefice tedesco non avesse affatto abdicato, ma solo dichiarato la sede impedita […].

Codice Ratzinger, l’ennesima scoperta in Vaticano (e un nostro contributo)

Le conseguenze del Piano V

Torniamo ancora a occuparci della querelle sulla Declaratio di Benedetto XVI, che probabilmente non era una dichiarazione di rinuncia, bensì di (Santa) Sede impedita. Tanti, troppi indizi, infatti, concorrono ormai a delineare una cornice (anche giuridica) ben diversa dall’interpretazione più comune del testo ratzingeriano. Che potrebbe avere degli effetti letteralmente sconvolgenti […].

Santa Sede impedita, ecco perché può essere la fine della Chiesa cattolica

Nuovi indizi sul piano V

In grammatica, una figura retorica come “silenzio assordante” si definisce ossimoro: l’accostamento di due termini dal significato contrario o fortemente antitetico. A livello mediatico, quest’espressione si usa talvolta per indicare l’assenza di un’azione – e più spesso una reazione – che sarebbe stato lecito attendersi. Tipo, per intenderci, il mutismo di certe femministe di fronte allo scempio dei diritti (soprattutto delle donne) perpetrato dai Talebani in Afghanistan. O quello del cosiddetto “quarto potere” davanti al susseguirsi di indizi sulle (non) dimissioni di Benedetto XVI […].

Il silenzio assordante dei media sulle (non) dimissioni di Benedetto XVI

Ancora sul piano V

Torniamo a occuparci della querelle sulle “dimissioni” di Benedetto XVI, la cui Declaratio potrebbe essere stata erroneamente interpretata come dichiarazione di rinuncia anziché di sede impedita. Gli indizi in tal senso continuano a moltiplicarsi, anche grazie alla possibilità di una rilettura retroattiva di eventi già noti nell’ottica della proposta alternativa. Come è il caso delle parole pronunciate da Papa Ratzinger in occasione della sua ultima Udienza generale […].

Sede impedita, fioccano gli indizi sul caso che sta terremotando la Chiesa