Franco Battiato, c’è chi “torna ancora” e chi non se ne è mai andato…

Un anno fa ci lasciava il Maestro Franco Battiato. O meglio, lasciava questa vita terrena, rimanendo con noi sotto altre forme – in primis, naturalmente, la sua musica. Come lui stesso ha affermato nell’ultimo capolavoro, Torneremo ancora, che non è soltanto un testamento spirituale, ma una vera e propria via verso l’infinito […].

L’articolo di stamani.

Franco Battiato, c’è chi “torna ancora” e chi non se ne è mai andato…

Franco Battiato, un anno dopo: analisi dell’ultimo capolavoro del Maestro

2021 addio, salutiamo il 2022 con un breve riepilogo dell’anno vecchio

Bye bye 2021, benvenuto 2022. La fine di un anno è sempre tempo di bilanci, e quello appena trascorso ha avuto molte ombre (soprattutto a livello sanitario), ma anche numerose luci. Ripercorriamo quindi, in questo 1° gennaio, gli eventi più significativi degli ultimi 12 mesi, nell’auspicio di veder rinnovati solamente i successi […].

Il primo editoriale del 2022!

2021 addio, salutiamo il 2022 con un breve riepilogo dell’anno vecchio

Franco Battiato ci ha lasciati: ma lui stesso cantava che “la vita non finisce”

Franco Battiato ha abbandonato la prigione del corpo. All’età di 76 anni, il Maestro si è spento nel suo buen retiro di Milo, nella «casa di collina» che aveva immortalato in Giubbe rosse. Impossibile imprigionarlo all’interno di banali etichette: compositore, libero pensatore, regista, pittore, mistico, innovatore ineffabile, precursore mai banale, autore di capolavori entrati nella Storia della musica. Ebbe perfino una breve esperienza politica come assessore al Turismo della Regione Sicilia, al tempo del Governatore Rosario Crocetta.

Probabilmente, l’unica definizione che gli calza davvero a pennello è quella di Artista – con la “A” maiuscola. Anche per questo, forse, cercava un Centro di gravità permanente che non ha mai trovato. Il che, a ben pensarci, è uno dei tratti caratteristici del Genio […].

L’editoriale di oggi.

Franco Battiato ci ha lasciati: ma lui stesso cantava che “la vita non finisce”

Ode a Beatrice Venezi, che vuol esser chiamata «direttore»

“Tutta un’altra musica” 😉

Giuliano Guzzo

Giovane, anzi giovanissima (la più giovane d’Europa a dirigere un’orchestra) e senza dubbio brava, Beatrice Venezi è pure una donna libera. Così libera da permettersi nientemeno che dal palco dell’Ariston – alla faccia di femministe e di un termine, «direttrice», che comunque risale ai primi dell’800 – di esigere d’esser chiamata al maschile. «Sono e voglio essere chiamata direttore d’orchestra», ha spiegato, «conta il percorso, la preparazione e l’obbiettivo». Ma questa che vuole? Non conosce l’italiano? È matta? Le reazioni scomposte non sono ovviamente mancate: forse ciò che il direttore Venezi si aspettava, di certo quello che non temeva.

Così, in un tempo in cui leggi e sentenze sembrano frasette da Baci Perugina – è famiglia qualsiasi cosa, «purché ci sia l’amore» -, in cui bisogna chiamare la gente non per ciò che è ma per l’«identità di genere percepita» – altrimenti sei transfobico -, in cui bisogna chiamare scrittori…

View original post 73 altre parole

Cinema, Tolo Tolo da record, ha il maggior incasso della storia al debutto

«There is only one thing in the world worse than being talked about» affermava con la consueta arguzia il grande Oscar Wilde, «and that is not being talked about» (“C’è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé”).

L’aforisma, presente ne Il ritratto di Dorian Gray, è divenuto uno dei capisaldi del moderno marketing, e si adatta perfettamente alla strategia comunicativa di Checco Zalone per il lancio del suo nuovo film Tolo Tolo, di cui è anche, per la prima volta, regista. il comico pugliese aveva infatti optato per un trailer musicale, costituito dalla canzone “Immigrato” che tante polemiche ha suscitato da parte degli antropologicamente superiori usi a dividere pavlovianamente il mondo in base al grado di presunto (da loro) razzismo. Aveva anche precisato che il pezzo non era particolarmente rappresentativo della pellicola, ma ormai la diatriba era già in atto […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/m/articoli/30278/cinema-zalone-tolo-tolo-da-record-il-maggior-incasso-della-storia-al-debutto?

Cinema, il trionfo di Checco Zalone e la strategia del “purché se ne parli”