Processo a Salvini, così la politica ha abdicato alla magistratura

Senza alcun coup de théâtre, il Senato si è espresso per il processo a Salvini. Il leader della Lega andrà dunque alla sbarra per il caso della nave Open Arms, trattenuta in mare con 164 migranti a bordo nell’agosto 2019. Una votazione, quella di Palazzo Madama, che ha messo a nudo tutte le imbarazzanti contraddizioni insite nel Governo rosso-giallo. E che, per buona misura, ha fatto strame di uno dei princìpi fondamentali del diritto e della democrazia liberale – la separazione dei poteri […].

L’editoriale di oggi.

Processo a Salvini, così la politica ha abdicato alla magistratura

Processo a Salvini, così il Senato vota una giustizia “alla Palamara”

Scostamento di Bilancio, se Roma val bene una Mes…

Via libera del Senato allo scostamento di Bilancio da 25 miliardi chiesto dal Governo Conte-bis, il cosiddetto Dl Agosto. Un voto non scontato (visti i numeri risicatissimi di Palazzo Madama), ma allo stesso tempo prevedibile (dato l’istinto di sopravvivenza dei parlamentari). Un voto che si potrebbe ripercuotere sulla politica economica italiana: e non soltanto nel senso (di immediatezza) inteso e sbandierato dall’esecutivo rosso-giallo […].

L’editoriale di stamani.

Scostamento di Bilancio, se Roma val bene una Mes…

Scostamento di Bilancio, via libera dal Senato, ma non tutti i Conte tornano

Stato di emergenza, è la politica migratoria del Governo l’emergenza vera

Il Governo Conte-bis ha chiesto – e si appresta a ottenere – la proroga dello stato di emergenza varato lo scorso 31 gennaio. In questo modo, avrà gli strumenti per affrontare rapidamente l’eventuale recrudescenza della crisi da Covid-19 fino al 15 ottobre. Molti, però, criticano l’idea di un’estensione dei poteri speciali del bi-Premier Giuseppe Conte sulla base di quella che, allo stato, è una semplice ipotesi. Oltre al fatto che l’esecutivo rosso-giallo sta ignorando che c’è una vera emergenza (sociale) già in atto […].

L’editoriale di stamattina.

Stato di emergenza, è la politica migratoria del Governo la vera emergenza

Stato di emergenza, Governo allo sprint mentre il Sud è una bomba sociale

Processo Palamara, il rinvio indica che pagherà solo il tonno espiatorio?

Ogni giorno che passa, il processo Palamara regala nuove sorprese e si arricchisce di nuovi dettagli. Gli ultimi riguardano i retroscena sul principale capo d’imputazione a carico dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. E, legato a questi, l’immediato slittamento dell’udienza davanti alla Commissione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Che già qualcuno legge come un disperato tentativo delle toghe di salvarsi in corner, affibbiando tutta la responsabilità dello scandalo Magistratopoli al principale indiziato […].

L’editoriale di stamani.

Processo Palamara, il rinvio indica che pagherà solo il tonno espiatorio?

Processo Palamara, se lo stato di diritto diventa uno Stato al rovescio…

Il rispetto delle piazze

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Io ero in piazza il 16 luglio a Montecitorio. Stavo nella piazza autorizzata per manifestare contro la legge bavaglio, e ho visto diversi ragazzini aggirarsi tra la folla, ne ho visti due lasciare un fumogeno che ha sprigionato un fumo acre e nero, facendo piangere i bambini, e respirare con difficoltà noi grandi già provati dal caldo. Ne ho visti altri due esibire un cartello offensivo verso Gesù. Era pieno di polizia e secondo un Senatore, che li conosce, anche di agenti della Digos in borghese. Nessuno ha alzato il dito contro nessuno, neanche contro i due che hanno buttato il fumogeno con la canottierina corta e stretta con scritto Equality. Solo, a un certo punto, ho visto uno che stava ai margini della piazza dire “andatevene, qui non ci dovete stare” a quelli con il cartello blasfemo.

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Il problema della legge Zan è la legge Zan

Giuliano Guzzo

A poche ore dall’inizio del dibattito parlamentare, direi che possiamo concederci il lusso della chiarezza sottolineando che il problema del ddl Zan è il ddl Zan. Non si tratta, cioè, di una legge “solo” «inutile» – come timidamente dichiarato dalla Cei – o “solo” «liberticida» – come coraggiosamente evidenziato da fior di giuristi -, no: è proprio una legge cattiva, inaccettabile, scandalosa. I pur corretti rilievi sulla dubbia costituzionalità e sulla certa natura ideologica del provvedimento, infatti, non rendono giustizia di un aspetto capitale, e cioè che la vera ratio di tale norma è quella di metter definitivamente fuorilegge la famiglia.

Sì, definitivamente. Perché già con le unioni civili – dire le cose come stanno è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare – il primato della cellula fondamentale della società è stato eclissato. E tanto, visto che ormai in tv si passa per preistorici a ribadire verità…

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Mes o non Mes, dopo la sbornia da Recovery Fund riesplodono le tensioni

Mes o non Mes, questo è il problema. O meglio, il dilemma amletico che da mesi tiene in scacco la politica italiana, soprattutto a causa delle divisioni in seno alla maggioranza rosso-gialla. Con il Consiglio Europeo straordinario le polemiche erano state tacitate, come in una sorta di classica tregua olimpica. Ma ora, passata la sbornia da Recovery Fund, tutte le tensioni quiescenti – ma mai davvero sopite – sono riesplose con tutta la loro veemenza […].

L’editoriale di oggi.

Mes o non Mes, dopo la sbornia da Recovery Fund riesplodono le tensioni

Mes o non Mes, all’Europarlamento le alleanze tornano a frantumarsi

Roma 2021, lo stato dell’arte a meno di un anno dalla sfida Capitale

A meno di un anno dall’attesissimo appuntamento di Roma 2021, partiti e coalizioni stanno scaldando i motori per individuare il candidato migliore per il Campidoglio. Una partita quantomai incerta, già contrassegnata da colpi di scena che rimescolano continuamente le carte. Nel toto-nomi, così come nelle prospettive dei singoli, possibili protagonisti […].

L’editoriale di stamattina.

Roma 2021, lo stato dell’arte a meno di un anno dalla sfida Capitale

Roma 2021, le manovre di partiti e coalizioni a un anno dalle Comunali

Fondi Ue, Conte in Parlamento alla prova del fuoco (anche amico)

Incassati, almeno sulla carta, i 209 miliardi di fondi Ue, per il bi-Premier Giuseppe Conte è scattata un’ulteriore sfida, verosimilmente inaspettata ancorché non altrettanto capitale. Scenario privilegiato sono stati i due rami del Parlamento, in cui il Capo del Governo ha illustrato gli esiti del Consiglio Europeo straordinario. Sui quali ha incassato un plauso trasversale, ma anche i primi distinguo. Che, inopinatamente, sono piovuti anche dalla sua stessa maggioranza […].

L’editoriale di stamani.

Fondi Ue, Conte in Parlamento alla prova del fuoco (anche amico)

Fondi Ue, Conte si autoincensa e irrita la sua stessa maggioranza

Consiglio Europeo, dopo i supplementari l’esito è stato di rigore

Ci è voluto un Consiglio Europeo (quasi) da record ma, alla fine, sui finanziamenti legati alla crisi da Covid-19 l’Ue ha battuto un colpo. Magari non uno risolutivo, ma è sempre più di quanto (non) abbia fatto finora. L’estenuante vertice si è infatti concluso con la sospirata intesa su Next Generation Eu (nome alternativo per il mitologico Recovery Fund) e Bilancio pluriennale dell’Unione. Un’intesa prevedibilmente figlia di un compromesso, che però consente praticamente a tutti i Ventisette di potersi presentare in patria con i galloni del vincitore […].

L’editoriale di stamani.

Consiglio Europeo, dopo i tempi supplementari l’esito è stato “di rigore”

Consiglio Europeo, l’Italia esce mezza vincitrice, ma almeno non sconfitta