Governo, il pavido silenzio rosso-giallo davanti agli affronti turchi

A volte capita che accadano fatti gravissimi di cui però l’opinione pubblica viene sapientemente tenuta all’oscuro: e se un tempo simili condotte venivano giustificate dalla ragion di Stato, oggi, più banalmente, si fa appello a mere ragioni, diciamo, di opportunità.

Così, per esempio, è passato quasi sotto silenzio l’affronto della Turchia, che il 18 gennaio scorso ha mandato la Yavuz, una nave per perforazioni petrolifere, a trivellare un “blocco” a sud di Cipro che è stato dato in concessione a Eni e alla francese Total: con la (risibile) motivazione che l’assegnazione dei lotti sarebbe spettata anche alla fantomatica Repubblica di Cipro del Nord – in realtà inesistente perché riconosciuta solo dal Paese anatolico. Peraltro non è nemmeno la prima provocazione, se si pensa che già nel febbraio 2018 un’unità militare ottomana aveva bloccato un’imbarcazione dell’Eni diretta verso i giacimenti di cui la società fondata da Enrico Mattei aveva – e ha tuttora – l’esclusiva […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/articoli/30512/governo-il-pavido-silenzio-rosso-giallo-davanti-agli-affronti-della-turchia

Governo, l’assordante silenzio del Premier Conte sull’aggressione turca all’Eni

Stadio della Roma, (forse) si cambia: e la Raggi perderebbe un’altra occasione

Qualche giorno fa, l’economista in aspettativa nonché deputato di Italia Viva Luigi Marattin cinguettava allegramente sull’abilità dei Cinesi che, avendo «ritenuto necessario costruire un nuovo ospedale per l’emergenza virus», ne avevano annunciato il completamento in una settimana. Un prodigio che si potrebbe forse spiegare con la presenza di Canton anziché di Cantone, e magari con un Tar del Lazio più efficiente del nostro…

E, se è proverbialmente vero che Roma non è stata costruita in un giorno, probabilmente sarebbe ancora in fase di edificazione se fosse stata sempre amministrata dall’attuale sindaco Virginia Raggi: con cui il soprannome di Città Eterna avrebbe assunto un senso completamente diverso […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/articoli/30502/stadio-della-roma-forse-si-cambia-e-la-raggi-perderebbe-un-altra-occasione

Stadio della Roma, Friedkin verso l’accordo con Caltagirone?

Governo, l’insuccesso che dà alla testa al Pd (e al Premier Conte)

Diceva sardonicamente Giulio Andreotti che «il potere logora chi non ce l’ha». Erano altri tempi, i giorni della Prima Repubblica – e chissà se il Divo Giulio avrebbe mai immaginato che proprio gli eredi di quel Pci che aveva sempre combattuto erano destinati a correggerlo? Dimostrando che anche una vittoria – sia pure di Pirro – è perfettamente in grado di dare alla testa.

Si vedano le roboanti dichiarazioni che da giorni il Pd strombazza per celebrare lo scampato pericolo in Emilia-Romagna: fanfare che inneggiano al riscatto del centro-sinistra, alla disfatta del leader del Carroccio Matteo Salvini, alla necessità di «modificare l’asse politico del Governo», come rivendicato dal vicesegretario Andrea Orlando. A conferma che i dem vivono in un mondo onirico che si scontra costantemente con la realtà […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/articoli/30496/governo-l-insuccesso-che-da-alla-testa-al-pd-e-al-premier-conte

Governo, dopo le Regionali ancora tensioni nella maggioranza

Roma, la Raggi mette in ginocchio anche il settore auto

La fantasia al potere non è sempre un bene. La fantasia ideologizzata, invece, è sicuramente deleteria. Lo sanno bene i cittadini della Capitale, ormai da anni alle prese con amministratori, diciamo, estemporanei, che a colpi di fanatiche assurdità continuano a fare strame della Città Eterna come forse solo i barbari dei tempi antichi. Se, per esempio, Ignazio Marino si era guadagnato l’epiteto di “sindaco marziano”, l’attuale primo cittadino Virginia Raggi ben meriterebbe, mantenendo l’analogia alla John Gray, l’etichetta di venusiana […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/articoli/30489/roma-la-raggi-mette-in-ginocchio-anche-il-settore-auto

Roma, la Raggi mette a rischio migliaia di famiglie

Regionali, l’Emilia-Romagna fa respirare il Pd, ma i problemi restano

Alla fine, come spesso accade, hanno vinto tutti. Non tanto in Calabria, dove il trionfo dell’azzurra Jole Santelli sul democratico Pippo Callipo era annunciato – e, per una volta, il pronostico è stato rispettato: quanto in Emilia-Romagna, dove la battaglia all’ultimo voto ha infine visto prevalere il Governatore uscente Stefano Bonaccini con il 51,4%, circa otto punti percentuali in più della sfidante leghista Lucia Borgonzoni […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/m/articoli/30479/regionali-l-emilia-romagna-fa-respirare-il-pd-ma-i-problemi-restano

Regionali, l’Emilia-Romagna al dem Bonaccini, la Calabria a Santelli (FI)

Taglio parlamentari, via libera al referendum: urne più vicine?

E proprio alla vigilia delle Regionali, l’attesissimo verdetto della Cassazione è finalmente arrivato: via libera, il referendum sul taglio dei parlamentari s’ha da fare, il quesito è conforme al dettato costituzionale e, pertanto, legittimo. Ora spetterà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella stabilire la data della consultazione – che sarà priva di quorum -, con un suo decreto «su deliberazione del Consiglio dei Ministri».

Il Governo dovrà riunirsi in tal senso entro 60 giorni dal placet degli ermellini, e avrà poi un periodo compreso tra 50 e 70 giorni per decidere il giorno delle urne: il quale dovrà quindi necessariamente cadere tra la fine di marzo e il giugno prossimo.

Tale percorso potrebbe incrociarsi proprio con le imminenti elezioni – soprattutto quelle in Emilia-Romagna – e potrebbe risultare decisivo per le sorti del Conte-bis (a dispetto delle rodomontate del Presidente del Consiglio). I cittadini saranno infatti chiamati a esprimersi sulla riforma-bandiera del M5S, che riduce i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200 – e la conferma appare scontata […].

L’editoriale di stamattina.

https://www.romait.it/articoli/30466/taglio-parlamentari-via-libera-al-referendum-urne-piu-vicine

Elezioni, le Regionali e il referendum sul taglio dei parlamentari fanno tremare il Governo

Governo, Pd e M5S in rotta: dall’Emilia-Romagna il colpo di grazia?

Test per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri i seguenti titoli e le seguenti dichiarazioni inerenti le ripercussioni che le imminenti Regionali – soprattutto in Emilia-Romagna – potrebbero avere sull’esecutivo rosso-giallo:

a) «Zingaretti: “Dopo le Regionali sciolgo il Pd e lancio un partito nuovo”» (Tgcom24, 11 gennaio. Che diventerebbe l’equivalente politico di Amanda Lear) […].

L’editoriale di stamani.

https://www.romait.it/m/articoli/30456/governo-pd-e-m5s-in-rotta-dall-emilia-romagna-il-colpo-di-grazia

Governo, il Premier Conte come Alì il Comico mentre la sua maggioranza si dissolve

M5S, De profundis per Di Maio (ma il suo successore lo farà rimpiangere)

Diciamo che non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno. L’outing sulle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle era stato effettuato dalla stampa già qualche settimana fa, senza che dal diretto interessato fossero arrivate conferme né smentite. Ora, però, è arrivato anche il coming out di Giggino, anticipato ai Ministri pentastellati e poi reso pubblico durante la presentazione romana dei nuovi “facilitatori” regionali: «ho portato a termine il mio compito» […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/m/articoli/30450/m5s-de-profundis-per-di-maio-ma-il-suo-successore-lo-fara-rimpiangere?

M5S, cambio al vertice: ma con Crimi si va Di Maio in peggio

Processo Salvini, la beffa del Pd: “Il Capitano fa uso politico della giustizia”

Test per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri i seguenti fatti e le seguenti dichiarazioni inerenti la sconcertante pantomima inscenata nella Giunta per le immunità di Palazzo Madama, che sul caso Gregoretti ha avallato il processo contro il leader leghista Matteo Salvini con i soli voti favorevoli dei senatori del Carroccio – e l’assenza dei membri della maggioranza rosso-gialla:

a) «È arrivata la richiesta della maggioranza: rinviare la data del voto. Non più il 20 gennaio. L’obiettivo è far scattare la decisione della giunta solo dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria» (Repubblica, 9 gennaio) […].

L’editoriale di oggi.

https://www.romait.it/m/articoli/30438/processo-salvini-la-beffa-del-pd-il-capitano-fa-uso-politico-della-giustizia?

Processo Salvini, dal Pd dopo il danno anche la beffa