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  1. Roberto · febbraio 6, 2018

    Quando si ritiene che la recita del rosario sia una pratica puerile e di una ripetitivita’ esasperante fine a se stessa, si considerino questi fatti. Io mi chiedo: ma se un soggetto, pur di indole violenta e forse anche con qualche patologia mentale praticasse la recita del rosario, succederebbero questi fatti truculenti? Io ritengo di no, perche’ nella preghiera reiterata c’e` la supplica con cuore contrito alla divinita`; c’e` la richiesta di perdono per se stessi e per i terzi; c’e` la dedizione ed il sacrificio del proprio tempo per amore.
    Si prega per se stessi e per il prossimo e, come dicevano i padri del deserto, nella preghiera il male fatto riaffiora e interroga la coscienza.
    Se nei corsi di catechismo si facesse comprendere la buona abitudine alla recita della preghiera, ed il rosario e’ la preghiera per eccellenza, e si mantenesse tale pratica anche in eta’ adulta, la cronaca nera non esisterebbe. L’antidoto migliore alla violenza esiste ma non e’ obbligatorio e nemmeno consigliato. Eppure non ha controindicazioni…

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