Europa, se perdi Charlie non ti rimane nulla

#JesuisCharlieGard

il blog di Costanza Miriano

di Giacomo Bertoni

Caro piccolo Charlie, voglio chiederti scusa. Scusa come occidentale, perché ho sottovalutato il crimine che si stava compiendo nei tuoi confronti nel cuore della nostra Europa. Scusa come giovane, perché nonostante la retorica sulla nostra vivacità non ho speso abbastanza energie per te. Scusa come studente, perché non mi sono documentato abbastanza sul tuo caso. Scusa come cronista, perché non sono riuscito a raccontarti come avrei dovuto.

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#PrayforCharlie

Charlie Gard

Charlie Gard è un bellissimo bambino di 10 mesi. Soffre di una sindrome da deplezione del DNA mitocondriale, una malattia che provoca un progressivo indebolimento muscolare e seri danni cerebrali – eppure non è un malato terminale. Ciononostante, Charlie rischia di morire: non (solo), però, per via della sua patologia, ma perché un pugno di medici e giudici inglesi sostiene che sia più etico ucciderlo (contro la volontà dei suoi genitori!) che lasciarlo in vita.

Questa non è nemmeno eutanasia: è eugenetica, è l’arroganza dell’Uomo che pretende di ergersi a Dio, di essere autorizzato a decidere chi deve vivere e chi deve morire. E’ come un orribile riflesso di antiche pratiche che tutti noi speravamo estinte: come il costume spartano di abbandonare i neonati inadatti alle pendici del Taigeto – o di gettarli da un dirupo del monte.

Lunedì scorso, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ordinato ai medici di continuare a tenere Charlie in vita fino alla sentenza definitiva, il che non è nulla più che un lievissimo sintomo di buon senso (a che servirebbe decidere sulla vita di qualcuno che è già stato ucciso?!). In ogni caso, i giudici europei non hanno indicato la data del dibattimento finale, limitandosi ad assicurare che il caso sarà trattato “con la massima urgenza”, come ha riferito un portavoce.

Non riesco neppure a immaginare cosa stiano passando Chris Gard e Connie Yates – i genitori di Charlie. Stanno combattendo una battaglia per ottenere quella che dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo – il diritto del loro bambino a vivere. Sanno che negli U.S.A. è stato messo a punto un trattamento sperimentale: è rischioso, ma per Charlie potrebbe essere l’ultima speranza. Attraverso un sito di crowdfunding, Chris e Connie sono anche riusciti a raccogliere 1,3 milioni di sterline per pagare la terapia: ma nello scorso aprile un giudice britannico ha vietato il viaggio, affermando che Charlie dovrebbe essere lasciato morire con dignità.

Al che gli avvocati della famiglia Gard hanno replicato che i genitori dovrebbero sempre essere liberi di scegliere la cura per i loro bambini, a meno che ogni possibile trattamento comporti il rischio di danni significativi.

E’ sorprendente quanto i profeti del Male si preoccupino della morte di un fanciullo innocente – e quanti utili idioti li seguano come cagnolini. Come sarebbe bello se altrettante energie venissero spese per la Vita e per il Bene!

Noi abbiamo dalla nostra solo la preghiera – ma la preghiera può cambiare la Storia. Preghiamo dunque per Charlie. Preghiamo per Chris e Connie. E preghiamo per i giudici della Corte Europea: affinché il loro giudizio possa essere saggio e illuminato, e loro possano rifiutare la Morte, e scegliere invece la Vita.

#PrayforCharlie

 

Pray for Charlie

Charlie Gard

Charlie Gard is a wonderful 10-month-old baby. He suffers from mitochondrial depletion syndrome, a condition which causes progressive muscle weakness and brain damage – yet, he’s not terminally ill. However, he’s in danger of dying: not (only) from his disease, though, but because of a bunch of English doctors and judges who claim that killing him (against his parents’ will!) is more ethical than let him live.

That’s not even euthanasia: it’s eugenics, it’s the arrogance of Man demanding to stand as God, to be entitled to choose those who deserve to live and those who don’t. It’s like a horrible mirroring of ancient practices, which we all hoped to be extinct: like the Spartan custom of abandoning the unfit newborns on the slopes of Taygetus – or throwing them into a chasm of the mountain.

Yesterday, the European Court of Human Rights ruled the doctors to keep Charlie alive until its final judgement (just a little common sense: what’s the point of deciding on someone’s life, if he’s already been killed?!). Yet, the European judges didn’t indicate the day of this final judgement, just ensuring “the utmost urgency” to treat the application, as a spokesperson said.

I can’t even imagine what Chris Gard and Connie Yates – Charlie’s parents – are going through. They’re fighting a battle to win what should be the most natural thing in the world – their baby’s right to live. They know there’s an experimental treatment in the U.S.: it’s dangerous, but it may be Charlie’s last hope. That’s why Chris and Connie have raised £1.3m on a crowdfunding site to pay for the therapy trial: yet, last April a British High Court judge ruled against the journey, saying that Charlie should be allowed to die with dignity.

To this, lawyers representing Chris and Connie respond by saying that parents should be free to make decisions about their children’s treatment unless any proposed treatment poses a risk of significant harm.

It’s amazing how deeply the prophets of Evil care about an innocent child’s death – and how many useful idiots are following them like puppy dogs. How nice it would be if as much energy were devoted to Life and Good!

We’ve got just prayer on our side – but prayer can change History. Let’s pray for Charlie, therefore. Let’s pray for Chris and Connie. And let’s pray for the European judges: so that their judgement can be wise and enlightened, and they can reject Death, and choose Life instead.

#PrayforCharlie

 

Charlie e la speranza

#JesuisCharlieGard

il blog di Costanza Miriano

di Eleonora Barberio

Come si fa, mi chiedo, a volere e soprattutto ad imporre la morte di un bambino di 8 mesi affetto da una rarissima malattia genetica (sindrome di deperimento mitocondriale) che porta ad un progressivo indebolimento dei muscoli e a considerarlo “il miglior interesse del paziente”? Come si fa, mi domando, a non rimanere schifati, disgustati ed arrabbiati davanti ad un’ Alta Corte britannica e ad una Corte Suprema che per ben due volte sentenziano, contro la volontà dei genitori, che il bimbo “deve morire con dignità” solo perché ne risulta molto difficile la guarigione o la comparsa di miglioramenti? Come si può, continuo a martellarmi, ad essere un medico e a considerare “non etico tenere in vita il bambino”? Come si può impedire a due genitori di provarle tutte, di combattere fino alla fine, di portare loro figlio negli Stati Uniti per una terapia sperimentale che comunque…

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