Perché l’annuncio della Nasa potrebbe essere soprattutto una manovra mediatica

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Prima i fatti. Tre giorni fa, mercoledì 22 febbraio, fra squilli di tromba, peana e alleluia la Nasa ha annunciato al mondo una scoperta eccezionale: attorno alla stella Trappist-1, una nana rossa ubicata a circa 39 anni luce da noi, orbitano sette pianeti molto simili alla Terra, di cui tre nella cosiddetta “zona abitabile” (la distanza dalla stella che potrebbe permettere l’esistenza di acqua liquida, quindi della vita).

Va subito precisato che la notizia era stata fatta trapelare già da qualche tempo sotto forma di indiscrezione – e già questo fa pensare a un’abile manovra mediatica.

A parte questo, comunque, l’eccezionalità della notizia si riduce al numero anomalo di esopianeti “gemelli della Terra” appartenenti a un unico sistema planetario: a meno che la scoperta non sia ad usum delphini, dove però il Delfino in questione è ben lungi dall’essere tra noi.

Innanzitutto, la possibilità (che non è neanche una certezza) che alcuni di quei pianeti ospitino acqua liquida non è garanzia che vi si sia sviluppata la vita, o almeno la vita come la conosciamo noi – una precisazione che in parecchi hanno ricordato di omettere. E comunque, non è neppure detto che si tratterebbe di vita intelligente.

Soprattutto, però, c’è la piccola questione della distanza. Notoriamente, la luce viaggia nel vuoto a una velocità pari all’incirca a 300.000 chilometri al secondo. Un anno luce è la distanza che la luce percorre nel vuoto in un anno (terrestre), e corrisponde più o meno a novemila miliardi e mezzo di chilometri o, se preferite, a oltre 60.000 volte la distanza che separa la Terra dal Sole. Questa cifra va poi moltiplicata per 39, il che finisce per collocare Trappist-1 all’astronomica (è il caso di dirlo) distanza di quasi 400.000 miliardi di chilometri da noi.

Per dirla ancora in altri termini, un’ipotetica astronave (che siamo ben lontani anche solo dal concepire) che viaggiasse alla velocità della luce (che allo stato attuale, secondo la teoria della relatività ristretta, è la velocità limite consentita nel mondo fisico) impiegherebbe 39 anni per raggiungere Trappist-1, e altrettanti se poi pretendesse addirittura di far ritorno alla base.

Ora, va precisato che in termini astronomici la distanza a cui si trova Trappist-1 è veramente il giardino del Sistema Solare, come è stato spiegato in questi giorni. Il problema è che tale distanza risulta incolmabile con le tecnologie di cui disponiamo al momento: tecnologie che, in pratica, a malapena ci consentono (o meglio, consentono a navicelle prive di equipaggio) di varcare i confini del Sistema Solare – si ricordi che ci sono voluti nove anni per raggiungere Plutone, oltre a dover richiedere la collaborazione dell’effetto fionda di Giove.

Tutto questo per dire che sì, la Nasa ha sicuramente fatto una scoperta importante e potenzialmente rivoluzionaria. Ma resta il sospetto che la strategia mediatica servisse più che altro a giustificare i soldi spesi finora dall’agenzia spaziale, nonché a battere cassa per poter continuare ricerche tanto notevoli quanto, andando a stringere, sterili.

Confessione di un ex-abortista

il blog di Costanza Miriano

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del dr. Bernard Nathanson

Sono personalmente responsabile di aver eseguito 75.000 aborti. Ciò mi legittima a parlare con autorevolezza e credibilità sull’argomento. Sono stato uno dei fondatori della National Association for the Repeal of the Abortion Laws (NARAL), nata negli Stati Uniti, nel 1968. A quel tempo, un serio sondaggio d’opinione aveva rilevato che la maggioranza degli Americani era contraria a liberalizzare l’aborto. In capo a soli 5 anni, noi riuscimmo a costringere la Corte Suprema degli Stati Uniti ad emettere la decisione che, nel 1973, legalizzò l’aborto completamente, rendendolo possibile virtualmente fino al momento del parto.

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Stop crying your heart out

 

Tieni duro
Resisti
Non aver paura
Non cambierai mai ciò che è stato ed è passato

Possa il tuo sorriso (possa il tuo sorriso)
Continuare a brillare (continuare a brillare)
Non aver paura (non aver paura)
Che il tuo destino possa tenerti al caldo

Perché tutte le stelle
Stanno svanendo
Prova solo a non preoccuparti
Un giorno le rivedrai
Prendi ciò che ti serve
E va’ per la tua strada
E smettila di piangere a dirotto

Alzati! (Alzati!)
Forza! (Forza!)
Perché hai paura? (Io non ho paura)
Non cambierai mai ciò che è stato ed è passato

Perché tutte le stelle
Stanno svanendo
Prova solo a non preoccuparti
Un giorno le rivedrai
Prendi ciò che ti serve
E va’ per la tua strada
E smettila di piangere a dirotto

Perché tutte le stelle
Stanno svanendo
Prova solo a non preoccuparti
Un giorno le rivedrai
Prendi solo ciò che ti serve
E va’ per la tua strada
E smettila di piangere a dirotto

Tutti noi siamo stelle
Stiamo svanendo
Prova solo a non preoccuparti
Un giorno ci rivedrai
Prendi solo ciò che ti serve
E va’ per la tua strada
E smettila di piangere a dirotto
Smettila di piangere a dirotto!
Smettila di piangere a dirotto!
Smettila di piangere a dirotto!

L’immigrazione, la Chiesa e l’Occidente

Prima del diritto a emigrare va assicurato il diritto a NON emigrare.
Papa Benedetto XVI

il blog di Costanza Miriano

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Ettore Gotti Tedeschi, economista e ex presidente dello Ior spiega a Giovanni Bucchi per Formiche.net come le vere cause del fenomeno migratorio non siano affatto quelle economiche
 
Le motivazioni economiche non bastano a spiegare l’immigrazione di massa. E’ un fenomeno “previsto e voluto per modificare la struttura sociale e religiosa della nostra civiltà, in pratica, per ridimensionare il cattolicesimo”. Sono parole messe nero su bianco da Ettore Gotti Tedeschi nell’Ottavo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo curato dall’Osservatorio internazionale card. van Thuân sul tema immigrazione. L’economista e banchiere cattolico, già presidente Ior, ha affidato a un breve saggio le sue valutazioni, che dopo la presentazione del Rapporto a Roma hanno suscitato alcune critiche (qui e qui) insieme a commenti positivi.

Gotti Tedeschi, nel suo intervento lei parla di una “correzione fraterna” ad alcune istituzioni ecclesiali che non avrebbero compreso il problema dell’immigrazione. In cosa consiste questa correzione?

Sono…

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La Croce e le rose

il blog di Costanza Miriano

CHARLIE BROWN, SNOOPY

di Costanza Miriano

Sarà che sono di Perugia, e san Valentino è il patrono di Terni, e si sa che il campanilismo provinciale raggiunge agilmente le vette del ridicolo; sarà che ero la ragazzina secca e lunga a cui nessuno regalava cioccolatini; sarà che Mister Right per lunghi anni è sembrato introvabile, dovendo rispettare canoni di perfezione elevatissimi – leggermente più affascinante del Grande Gatsby, leggermente più bravo a scrivere di Michel Houellebecq, leggermente più brillante dei fratelli Marx messi insieme…

Insomma, San Valentino io non l’ho mai festeggiato. Mi sono chiesta cosa c’entri una cosa molto seria come l’amicizia con il Dio incarnato che muore in croce per noi con le rose, i cioccolatini, gli apostrofi rosa tra le parole ti amo.

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