A 400 anni dalla scomparsa di un genio

William Shakespeare

“«Che cosa c’è in un nome?» si chiedeva William Shakespeare nella celeberrima scena del balcone di Romeo e Giulietta. «Quella che noi chiamiamo rosa, con un altro nome avrebbe un profumo altrettanto dolce» (Atto Secondo, Scena Seconda, traduzione mia).

Anche se con tutta probabilità non erano queste le intenzioni del Bardo, i suoi versi immortali hanno creato la prima formulazione dell’arbitrarietà del segno. E – cosa notevolissima – lo hanno fatto con oltre tre secoli di anticipo rispetto alla pubblicazione del Cours de linguistique générale, l’opera (postuma) che ha reso Ferdinand de Saussure il padre della linguistica moderna”.

M. Ciminiello, “Il gesto vocale. La mimesis come ponte tra il linguaggio gestuale e il linguaggio vocale”.

 

E questo è un modo come un altro per celebrare una delle figure più importanti della cultura di ogni tempo: William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1564 – Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1616).

Chi è l’uomo, e chi è il mostro?

Rumplestiltskin - Mr. Gold

È come se… nel cuore di ogni uomo… albergasse un’oscurità ancestrale…Non saprei dirti in che modo… la maggior parte di noi… riesce a tacitarla… almeno il più delle volte… Ma credo che lui… fosse fin troppo consapevole della sua esistenza… credo che ne fosse terrorizzato… e chissà quante volte… di fronte al suo potere… si sarà chiesto cosa sarebbe successo… se un giorno… la bestia avesse prevalso sull’uomo…?

 

Professor Daniels (adattato da La Lingua di Babele – Il Tamburo di Nørthed)

 

Forever young

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Balliamo con stile, balliamo per un po’
Il Paradiso può aspettare, stiamo solo guardando il cielo
Sperando per il meglio ma aspettandoci il peggio
Stai per far cadere la bomba o no?

Moriamo giovani o viviamo per sempre
Non abbiamo il potere ma mai dire mai
Seduti in un recinto per la sabbia
La vita è un viaggio breve
La musica è per gli uomini tristi

Riesci ad immaginare quando
Questa gara sarà vinta?
Giriamo i nostri volti dorati verso il sole
Lodando i nostri capi, entriamo in sintonia
La musica è suonata dai folli

Per sempre giovane
Voglio essere per sempre giovane
Vuoi davvero vivere per sempre?
Per sempre o mai

Per sempre giovane
Voglio essere per sempre giovane
Vuoi davvero vivere per sempre?
Per sempre… per sempre giovane…

Alcuni sono come l’acqua
Altri come il calore
Alcuni sono una melodia
E alcuni sono il ritmo
Prima o poi, moriranno tutti
Perché non rimangono giovani?

È così difficile invecchiare senza una ragione
Non voglio perire come un cavallo che si dissolve
I giovani sono come diamanti nel sole
E i diamanti sono per sempre

Così tante avventure non potevano accadere oggi
Così tante canzoni che abbiamo dimenticato di suonare
Così tanti sogni che scivolano fuori dalla disperazione
Lasciamo che si avverino…

Per sempre giovane
Voglio essere per sempre giovane
Vuoi davvero vivere per sempre?
Per sempre o mai

Per sempre giovane
Voglio essere per sempre giovane
Vuoi davvero vivere per sempre?
Per sempre… per sempre giovane…